Per il 2011 l'Associazione Riminiricama www.riminiricama.it per la quale Ruth Cardenas Vettori ha collaborato alle edizioni 2008 e 2009 (vedere il sito di Riminiricama) sta organizzando alcuni eventi in collaborazione con enti, associazini e università interessate al tema di genere e alla memoria, all'arte e alla psicologia.
Tra le altre International Associatio for Art and Psychology (www.artepsicologia.com),il Museo di Talamello (Rimini), le associasionidi ricamo di Borgo San Lorenzo (Firenze), Anghiari (Arezzo), Spello (Perugia), Aggius (Olbia e Tempio Pausania), Offida e in collaborazione con la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari (www.lua.it),Griseldascrittura (www.griseldascrittura.it) e con alcuni centri benessere di località minori delle varie regioni italiane.
I programmi saranno pubblicati anche sul sito http://chifacosacomedove.blogspot.com
Paola Capitani paolacapitani@libero.it
sabato 23 ottobre 2010
Festival fiaba entro il 15 novembre 2010
Inviare una fiaba entro il 15 novembre a festivalfiaba@gmail.com
per informazioni sulle condizioni rivolgersi a
Laura Vanna o Romina Nesti 055 2756150
o a Sandra Landi 3332058817
www.griseldascrittura.it
festivalfiaba@gmail.com
per informazioni sulle condizioni rivolgersi a
Laura Vanna o Romina Nesti 055 2756150
o a Sandra Landi 3332058817
www.griseldascrittura.it
festivalfiaba@gmail.com
Cosa vogliono le donne?
Durante il bellissimo laboratorio sulla fiaba condotto il 23 ottobre, presso la Bottega dei Ragazzi a Firenze, con la magia e la competenza di Ruth Cardenas Vettori ecco una fiaba che ci ricorda cosa vogliono veramente le donne??
un suggerimento e una riflessione, uno stimolo e un obiettivo, buon lavoro!
paola capitani paolacapitani@libero.it
Cosa Vogliono veramente le Donne?
Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino. Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che ucciderlo, il sovrano gli offrì la libertà, a patto che rispondesse ad un quesito molto difficile: “Cosa vogliono veramente le donne?”.
Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale, nel caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso.
Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il più saggio fra gli uomini e sembrò al giovane Artù una sfida impossibile, tuttavia, avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno. Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente. Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti.
Il tempo passò… e giunse l’ultimo giorno dell’anno prestabilito, così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo a patto di ottenere la mano di Gawain, il più nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonché migliore amico di Artù! Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva…la strega aveva una gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni! Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante. Perciò si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare l’amico a sobbarcarsi un fardello simile! Gawain, venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato di sposare la strega di buon grado.
Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda: ciò che una donna vuole veramente è essere padrona della propria vita. Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz’altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata. Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà. Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega? Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si comportava come sempre, gentile e cortese. La strega al contrario esibì le peggiori maniere… mangiava con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio.
La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto e…che razza di vista lo attendeva! Dinnanzi a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto! Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l’uso della parola (il ché accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l’altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima. A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, e quale di notte. Che scelta crudele! Gawain iniziò a pensare all’alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante la notte? O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole di notte con cui dividere i momenti di intimità? Voi cosa avreste fatto?
La scelta di Gawain è distante solo un paio di righe…
ma non leggete, finché non avrete fatto la vostra scelta!
Mostra la risposta di Gawain
Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la possibilità di decidere per se stessa. Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo, proprio perché Gawain l’aveva rispettata, e l’aveva lasciata essere padrona di se stessa!
Il morale di questa storia? Non importa se la tua donna è bella o brutta, se è intelligente o stupida… in fondo in fondo è sempre una strega!!!
un suggerimento e una riflessione, uno stimolo e un obiettivo, buon lavoro!
paola capitani paolacapitani@libero.it
Cosa Vogliono veramente le Donne?
Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino. Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che ucciderlo, il sovrano gli offrì la libertà, a patto che rispondesse ad un quesito molto difficile: “Cosa vogliono veramente le donne?”.
Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale, nel caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso.
Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il più saggio fra gli uomini e sembrò al giovane Artù una sfida impossibile, tuttavia, avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno. Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente. Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti.
Il tempo passò… e giunse l’ultimo giorno dell’anno prestabilito, così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo a patto di ottenere la mano di Gawain, il più nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonché migliore amico di Artù! Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva…la strega aveva una gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni! Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante. Perciò si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare l’amico a sobbarcarsi un fardello simile! Gawain, venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato di sposare la strega di buon grado.
Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda: ciò che una donna vuole veramente è essere padrona della propria vita. Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz’altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata. Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà. Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega? Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si comportava come sempre, gentile e cortese. La strega al contrario esibì le peggiori maniere… mangiava con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio.
La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto e…che razza di vista lo attendeva! Dinnanzi a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto! Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l’uso della parola (il ché accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l’altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima. A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, e quale di notte. Che scelta crudele! Gawain iniziò a pensare all’alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante la notte? O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole di notte con cui dividere i momenti di intimità? Voi cosa avreste fatto?
La scelta di Gawain è distante solo un paio di righe…
ma non leggete, finché non avrete fatto la vostra scelta!
Mostra la risposta di Gawain
Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la possibilità di decidere per se stessa. Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo, proprio perché Gawain l’aveva rispettata, e l’aveva lasciata essere padrona di se stessa!
Il morale di questa storia? Non importa se la tua donna è bella o brutta, se è intelligente o stupida… in fondo in fondo è sempre una strega!!!
martedì 12 ottobre 2010
Festival della fiaba 22-24 ottobre 2010
Festival della fiaba - Istituto degli Innocenti, Piazza S.S. Annunziata 12
22-23-24 Ottobre 2010
C'è ancora bisogno di fiabe? Da un progetto di Franco Cambi e Sandra Landi
La fiaba insieme al mito è la prima forma narrativa dell’umanità, ma oggi, nella società tecnologica sempre più complessa, c’è ancora bisogno di fiabe?
venerdì22 ottobre -·ore 9,30 Sala Poccetti,Riflessioni con
Alessandra Maggi Presidente Istituto degli Innocenti – saluti inaugurali
Rosa Maria Di Giorgi Assessore all'Istruzione del Comune di Firenze – saluti
inaugurali
Franco Cambi pedagogista - Per una pedagogia della fiaba
Kiki Franceschi scrittrice e artista,L’intramontabile fascino di mostri e vampiri
Sandra Landi scrittrice - Magie della narrazione orale
Elisabetta Salvatori attrice - performance Del raccontar fiabe...
coordina Francesco Verzillo Direttore ANSAS Toscana
Gaetana Rossi ricercatrice organizzazione generale.
· ore 13 Buffet
· ore 14-17 Sala Auditorium
Laboratori di scrittura con Maria Pia Moschini scrittrice
Il pensiero magico nella costruzione della fiaba: esorcismi, reiterazioni,
rituali per una scrittura dinamica e creativa, ricca di significati e di
suggerimenti esistenziali, con particolare riferimento alla fiaba moderna.
· ore 14-17 Sala delle Farfalle
Laboratorio di scrittura con Aglaia Viviani scrittrice
Tecniche e segreti per costruire nuove fiabe anche partendo dalla tradizione
popolare e dalla letteratura, fiabe rovesciate e trame variate, antico e
moderno che giocano e si arricchiscono: tutto si può fare con la magia della
scrittura.
Gli insegnanti in servizio potranno usufruire dell'esenzione dall'insegnamento e tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione
Sabato 23
· ore 10-12,30 Sala delle Api
Laboratori di scrittura per genitori e nonni con Ruth Cardenas scrittrice
L'arte del raccontar fiabe è un grande strumento per avvicinare e
mettere in relazione generazioni diverse, trasmettere valori e guidare
la costruzione dell'identità. Costruire qualcosa di nuovo
anche attingendo all'antico sarà un regalo prezioso per i nostri bambini.
***
Domenica 24
11.00-12.00 Sala Auditorium
Pezzettino: gioco fiabesco attraverso la narrazione la musica e la pittura
(per bambini dai 3 ai 6 anni) con Cinzia Fiaschi pittrice e Paola Calogero
attrice
L’improvvisazione pittorica (action painting), il movimento e la narrazione
escono dalla fruizione elitaria per incontrare il mondo dell’infanzia, alla
ricerca di uno sguardo essenziale sulla realtà per contemplare con
semplicità la grandezza di temi universali come la libertà, il desiderio di
verità e il bisogno di magia, la formazione dell’identità individuale.
· 14-17 Piazza SS Annunziata
Network performance e laboratorio (7-13 anni) con Gloria Campriani artista
L’artista, danzando su una musica africana, costruisce su una struttura
in ferro una rete con fili colorati di fronte alla finestra della
RUOTA, dove venivano abbandonati i bambini in fasce. Il legame
simbolico fra il cordone ombelicale e il filo della vita si realizza
con una rete in cui i “destini” si incrociano creando gruppi e nuove
dinamiche sociali. I ragazzi costruiranno poi una nuova rete con l’artista.
14-17 Piazza SS. Annunziata Il banco delle fiabe. Fiabe scritte all’istante e in volo per tutti i bambini della città
15.30-16.30 ingresso principale Istituto degli Innocenti
“C'era una volta... ma ora non c'è più!” Fiabe apocrife. Fiabe al presente
Spettacolo con Giulia Farina, Viviana Ferruzzi, Samuel Osman, Diana Volpe e
Antonio Timpano adattamento drammaturgico e regia di Dimitri Frosali
Cinque archetipi infantili sono capovolti e attualizzati: ALICE diventa una
ragazza cinica e poco incline ai sogni; CENERENTOLA una ribelle e non
accondiscendente verso le sorelle e il padre, con problemi d'anoressia e
una passione per il teatro; BIANCANEVE una donna sola e sconfitta
che indaga il “dopo” del suo“vissero tutti felici e contenti”; PINOCCHIO,
giovane sensibile e impegnato, fugge da una società matrigna che lo vuole
burattino senz'anima; IL GATTO CON GLI STIVALI è un portaborse, ghostwriter
di un giovane politico rampante. Nessun racconto e nessuna morale, ma
cinque confessioni che rispecchiano quel che possiamo diventare quando
smettiamo di credere in noi.
L’ingresso e la partecipazione alle lezioni, agli spettacoli e ai laboratori sono completamente gratuiti.
Per partecipare ai Laboratori di scrittura, è necessario inviare prima possibile la scheda allegata a festivalfiaba@gmail.com; per esigenze di spazio saranno accettati solo i primi 15 pervenuti per ogni laboratorio.
Info: www.griseldascrittura.it; festivalfiaba@gmail.com;
333 2058817 begin_of_the_skype_highlighting 333 2058817 end_of_the_skype_highlighting (Prof.ssa Sandra Landi)
0552756150 (Dott.ssa Laura Vanni; Dott.ssa Romina Nesti)
22-23-24 Ottobre 2010
C'è ancora bisogno di fiabe? Da un progetto di Franco Cambi e Sandra Landi
La fiaba insieme al mito è la prima forma narrativa dell’umanità, ma oggi, nella società tecnologica sempre più complessa, c’è ancora bisogno di fiabe?
venerdì22 ottobre -·ore 9,30 Sala Poccetti,Riflessioni con
Alessandra Maggi Presidente Istituto degli Innocenti – saluti inaugurali
Rosa Maria Di Giorgi Assessore all'Istruzione del Comune di Firenze – saluti
inaugurali
Franco Cambi pedagogista - Per una pedagogia della fiaba
Kiki Franceschi scrittrice e artista,L’intramontabile fascino di mostri e vampiri
Sandra Landi scrittrice - Magie della narrazione orale
Elisabetta Salvatori attrice - performance Del raccontar fiabe...
coordina Francesco Verzillo Direttore ANSAS Toscana
Gaetana Rossi ricercatrice organizzazione generale.
· ore 13 Buffet
· ore 14-17 Sala Auditorium
Laboratori di scrittura con Maria Pia Moschini scrittrice
Il pensiero magico nella costruzione della fiaba: esorcismi, reiterazioni,
rituali per una scrittura dinamica e creativa, ricca di significati e di
suggerimenti esistenziali, con particolare riferimento alla fiaba moderna.
· ore 14-17 Sala delle Farfalle
Laboratorio di scrittura con Aglaia Viviani scrittrice
Tecniche e segreti per costruire nuove fiabe anche partendo dalla tradizione
popolare e dalla letteratura, fiabe rovesciate e trame variate, antico e
moderno che giocano e si arricchiscono: tutto si può fare con la magia della
scrittura.
Gli insegnanti in servizio potranno usufruire dell'esenzione dall'insegnamento e tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione
Sabato 23
· ore 10-12,30 Sala delle Api
Laboratori di scrittura per genitori e nonni con Ruth Cardenas scrittrice
L'arte del raccontar fiabe è un grande strumento per avvicinare e
mettere in relazione generazioni diverse, trasmettere valori e guidare
la costruzione dell'identità. Costruire qualcosa di nuovo
anche attingendo all'antico sarà un regalo prezioso per i nostri bambini.
***
Domenica 24
11.00-12.00 Sala Auditorium
Pezzettino: gioco fiabesco attraverso la narrazione la musica e la pittura
(per bambini dai 3 ai 6 anni) con Cinzia Fiaschi pittrice e Paola Calogero
attrice
L’improvvisazione pittorica (action painting), il movimento e la narrazione
escono dalla fruizione elitaria per incontrare il mondo dell’infanzia, alla
ricerca di uno sguardo essenziale sulla realtà per contemplare con
semplicità la grandezza di temi universali come la libertà, il desiderio di
verità e il bisogno di magia, la formazione dell’identità individuale.
· 14-17 Piazza SS Annunziata
Network performance e laboratorio (7-13 anni) con Gloria Campriani artista
L’artista, danzando su una musica africana, costruisce su una struttura
in ferro una rete con fili colorati di fronte alla finestra della
RUOTA, dove venivano abbandonati i bambini in fasce. Il legame
simbolico fra il cordone ombelicale e il filo della vita si realizza
con una rete in cui i “destini” si incrociano creando gruppi e nuove
dinamiche sociali. I ragazzi costruiranno poi una nuova rete con l’artista.
14-17 Piazza SS. Annunziata Il banco delle fiabe. Fiabe scritte all’istante e in volo per tutti i bambini della città
15.30-16.30 ingresso principale Istituto degli Innocenti
“C'era una volta... ma ora non c'è più!” Fiabe apocrife. Fiabe al presente
Spettacolo con Giulia Farina, Viviana Ferruzzi, Samuel Osman, Diana Volpe e
Antonio Timpano adattamento drammaturgico e regia di Dimitri Frosali
Cinque archetipi infantili sono capovolti e attualizzati: ALICE diventa una
ragazza cinica e poco incline ai sogni; CENERENTOLA una ribelle e non
accondiscendente verso le sorelle e il padre, con problemi d'anoressia e
una passione per il teatro; BIANCANEVE una donna sola e sconfitta
che indaga il “dopo” del suo“vissero tutti felici e contenti”; PINOCCHIO,
giovane sensibile e impegnato, fugge da una società matrigna che lo vuole
burattino senz'anima; IL GATTO CON GLI STIVALI è un portaborse, ghostwriter
di un giovane politico rampante. Nessun racconto e nessuna morale, ma
cinque confessioni che rispecchiano quel che possiamo diventare quando
smettiamo di credere in noi.
L’ingresso e la partecipazione alle lezioni, agli spettacoli e ai laboratori sono completamente gratuiti.
Per partecipare ai Laboratori di scrittura, è necessario inviare prima possibile la scheda allegata a festivalfiaba@gmail.com; per esigenze di spazio saranno accettati solo i primi 15 pervenuti per ogni laboratorio.
Info: www.griseldascrittura.it; festivalfiaba@gmail.com;
333 2058817 begin_of_the_skype_highlighting 333 2058817 end_of_the_skype_highlighting (Prof.ssa Sandra Landi)
0552756150 (Dott.ssa Laura Vanni; Dott.ssa Romina Nesti)
giovedì 14 gennaio 2010
Mostra di sculture di Amalia Ciardi Dupré
Al palazzo Panciatichi, via Cavour 4, alle ore 17 di martedì 13 gennaio inaugurazione della mostra di sculture di Amalia Ciardi Duprè, presentata da Cristina Acidini. Nella presentazione vengono richiamati i valori dell'arte, della cultura e della poesia che si alternano nel cammino della mostra in cui Vittorio Vettori, presente nei ritratti, nei versi e nelle emozioni suscitate dalle sculture. Una forma linguistica, tenera e opalescente, quella delle sculture che con un linguaggio duttile si uniscono allo sforzo lingustico sui concetti del mistero triunitario di Vittorio Vettori. Le sculture di Amalia Ciardi Dupré con policromia e diacronia presentano coppie che declinano con differenza di atteggiamenti amorosi di uno verso l'altro. Un accostamento dell'arte classica che passa dalla corda individuale e che si avvale del filtro e dello sguardo di Ruth Cardenas.
Ruth Cardenas sottolinea l'importanza di Dante nella composizione di Vittorio Vettori. Una dimensione lirica che crea orizzonti carichi di bagliori e splendori. Dualità che si declliano in mille modi e sfumature.
Per celebrare questa manifestazione Ruth Cardenas ha scelto un simbolo - una chiave - per la città culturale di Vittorio Vettori, una chiave che potesse simboleggiare il gusto raffinato, la dolcezza dei sentimenti, la "dolcezza" del suono e del componimento. Ecco la geniale intuizione di Ruth Cardenas che ha scelto il cioccolato come sostanza che unisce tutte queste facolà e sensazioni. Una chiave "per aprire la porta della conoscenza e gustarne le emozioni, ovvero il sapore del sapere".
L'amor che muove il sole e le altre scelte è stato scelto per il "Dantomane" Vittorio Vettori. Il verso non è l'ultimo della Divina Commedia, ma la conclusione e la sua sintesi.
Il dramma dell'essere umano si conclude e trova speranza in una sola parola "amore" che si mette di fronte al dubbio.
Le opere di Amalia Ciardi Dupré hanno qualcosa di sublime e ancestrale, e il fuoco di Amalia è all'interno delle sue opere. Le parole di Vittorio sono lava linguistica e le opere partono dal sublime e traducono il dubbio di Vittorio Vettorin creando una congiunzione tra il verso poetico di Vittorio e l'opera di Amalia.
Vittorio era una candela che consumava il tempo, grondava di emozioni.
Nella poesia non vengono rispettati i canoni, poiché la poesia è magia, una trasgressione linguistica come l'amore è una trasgressione profonda.
Nella poesia il linguaggio diventa gioco, fiamma umana e mortale.
Vittorio è spesso nel ruolo di Virgilo che indirizza gli amici cari verso la passione e i sentimenti.
Vittorio cercava la donna eterna e univa la notte e il giorno.
"Preferisco i libri che parlano come gli uomini agli uomini che parlano come i libri".
Nelle poesie si percepisce la morte, il dolore, la partenza, l'amore, la sofferenza, l'anima, la tenerezza, l'affetto. Compaiono i bilanci della vita, ombre e chiaroscuri, la rovina e la salvezza.
La Divina Commedia come un Quinto Vangelo (come affermato da Benedetto XV nel 1921).
"A te che imparadisi la mia ... parlo
e con te mi ritrovo dopo di noi
nel quinto Vangelo"
Ruth Cardenas sottolinea l'importanza di Dante nella composizione di Vittorio Vettori. Una dimensione lirica che crea orizzonti carichi di bagliori e splendori. Dualità che si declliano in mille modi e sfumature.
Per celebrare questa manifestazione Ruth Cardenas ha scelto un simbolo - una chiave - per la città culturale di Vittorio Vettori, una chiave che potesse simboleggiare il gusto raffinato, la dolcezza dei sentimenti, la "dolcezza" del suono e del componimento. Ecco la geniale intuizione di Ruth Cardenas che ha scelto il cioccolato come sostanza che unisce tutte queste facolà e sensazioni. Una chiave "per aprire la porta della conoscenza e gustarne le emozioni, ovvero il sapore del sapere".
L'amor che muove il sole e le altre scelte è stato scelto per il "Dantomane" Vittorio Vettori. Il verso non è l'ultimo della Divina Commedia, ma la conclusione e la sua sintesi.
Il dramma dell'essere umano si conclude e trova speranza in una sola parola "amore" che si mette di fronte al dubbio.
Le opere di Amalia Ciardi Dupré hanno qualcosa di sublime e ancestrale, e il fuoco di Amalia è all'interno delle sue opere. Le parole di Vittorio sono lava linguistica e le opere partono dal sublime e traducono il dubbio di Vittorio Vettorin creando una congiunzione tra il verso poetico di Vittorio e l'opera di Amalia.
Vittorio era una candela che consumava il tempo, grondava di emozioni.
Nella poesia non vengono rispettati i canoni, poiché la poesia è magia, una trasgressione linguistica come l'amore è una trasgressione profonda.
Nella poesia il linguaggio diventa gioco, fiamma umana e mortale.
Vittorio è spesso nel ruolo di Virgilo che indirizza gli amici cari verso la passione e i sentimenti.
Vittorio cercava la donna eterna e univa la notte e il giorno.
"Preferisco i libri che parlano come gli uomini agli uomini che parlano come i libri".
Nelle poesie si percepisce la morte, il dolore, la partenza, l'amore, la sofferenza, l'anima, la tenerezza, l'affetto. Compaiono i bilanci della vita, ombre e chiaroscuri, la rovina e la salvezza.
La Divina Commedia come un Quinto Vangelo (come affermato da Benedetto XV nel 1921).
"A te che imparadisi la mia ... parlo
e con te mi ritrovo dopo di noi
nel quinto Vangelo"
mercoledì 13 gennaio 2010
20 gennaio ore 16,30 - Sala Luca Giordano - Mostra di Vanni Vannucci
Dall’ufficio stampa
LA GALLERIA DEL PALAZZO SEGNALA LA MOSTRA DI VANNI VANNUCCI
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
Con il patrocinio della Provincia di Firenze
e la collaborazione del CIGV (Club Internazionale Grandi Viaggiatori)
"DALLE ANDE ALLA CITTA' DEL FIORE - BOLIVIA FIRENZE"
Incontro dialettico dal pensiero poetico di Ruth Càrdenas e Vittorio Vettori.
Fotografie a colori della Bolivia di Vanni Vannucci
ed in bianco e nero su Firenze di Vanni Vannucci & Benedetta Gori.
COMUNICATO STAMPA
Nella magnifica Sala Luca Giordano in Palazzo Medici Riccardi, mercoledì 20 gennaio2010 alle 16,30, alla presenza di Autorità Boliviane ed Italiane, si inaugura la mostra
“DALLE ANDE ALLA CITTA' DEL FIORE - BOLIVIA FIRENZE”
L’autore Vanni Vannucci espone 22 fotografie(50x75cm) a colori sulla Bolivia sui due piani della galleria e 18 foto di Firenze in bianco/nero 30x45cm, tutte montate su forex e con pellicola protettiva.
E’medico, da sempre appassionato di viaggi e di fotografia. Ama raggiungere mete lontane, spesso non facili, soprattutto “diverse” per cultura, tradizioni, etnia dalla “sua” Firenze. La innata curiosità lo ha guidato nella ricerca di quelle atmosfere dove “il passato ed il presente riescono ancora a dialogare” Ha testimoniato queste sue esperienze in varie mostre personali: nel 2002 e nel 2003 sullo Yemen, nel 2004 sull' Etiopia, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e del CIGV (Club Internazionale dei Grandi Viaggiatori).Nell'aprile 2008 ha tenuto la mostra “I Volti del Viaggio”, allestita nella Limonaia di Palazzo Medici Riccardi con il Patrocinio della Provincia di Firenze, del CIGV e dell' Istituto Geografico Militare, con cui ha collaborato alla realizzazione del catalogo. Le fotografie sono state successivamente esposte in altre Sedi, tra cui il prestigioso Palazzo Capponi, sede regionale del CIGV, e con il patrocinio del Comune di Firenze alla Sala Espositiva del Quartiere 5.Vannucci ha visitato 90 paesi ed è membro del CIGV.
L' evento è stato ideato e realizzato e coordinato dalla poetessa ed attrice boliviana Ruth Càrdenas, Presidente dell'Istituto Mircea Eliade, a sei anni dalla scomparsa del suo compagno di vita e di cultura Vittorio Vettori, illustre scrittore, poeta e dantista e filosofo, ultimo Umanista del Novecento Europeo.
La mostra si colloca nell'ambito dell' Evento Culturale –Espositivo “La Città’ Letteraria di Vittorio Vettori”.
Un “improbabile” dialogo poetico fotografico tra le terre difficili e primitive della Bolivia e le dolci forme rinascimentali fiorentine con i testi di Càrdenas e Vettori e gli scatti a a colori e B/N di Vanni Vannucci e Benedetta Gori.
La “Città Vettoriana” rappresenta un evento complesso che si inaugura nella Biblioteca Nazionale Centrale il 9 gennaio e vi termina il 15 febbraio 2010. Il programma sarà presentato il 7 gennaio alle 12 nella Sala Montanelli del Palazzo della Regione e prevede mostre, concerti, conferenze ed incontri che avranno luogo in prestigiose sedi, patrimonio della "Città del Fiore", come è illustrato nel programma - invito in allegato, insieme alla locandina dalla mostra.
INFORMAZIONI UTILI:
Sotto l’alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana
Con il Patrocinio della Provincia di Firenze
Titolo della mostra: “DALLE ANDE ALLA CITTA’ DEL FIORE- BOLIVIA FIRENZE”
Con collaborazione di CIGV (Club Internazionale Grandi Viaggiatori)
Con il contributo di
Autori: Vanni Vannucci - Benedetta Gori
A cura di: Ruth Cardenas
Genere: Fotografico Letterario
Orario e Sede della Inaugurazione: mercoledi 20 gennaio 2010 ore 16.30
Sala Luca Giordano- Palazzo Medici Riccardi in Via Cavour, 1 Firenze
Sede della esposizione fotografica: Galleria di Via Larga. Via Cavour,7/r Firenze
Periodo: 20 gennaio - 7 febbraio 2010
Orario: da lunedi a venerdi: 10.00 13.00 – 16.00 19.00. Sabato e domenica: 10.00 -19.00 INGRESSO LIBERO
Ufficio Stampa: beatrice@galleriadelpalazzo.com
Informazioni: vanni.vannucci@gmail.com - Galleria del Palazzo . tel +39 055 2810 44
LA GALLERIA DEL PALAZZO SEGNALA LA MOSTRA DI VANNI VANNUCCI
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
Con il patrocinio della Provincia di Firenze
e la collaborazione del CIGV (Club Internazionale Grandi Viaggiatori)
"DALLE ANDE ALLA CITTA' DEL FIORE - BOLIVIA FIRENZE"
Incontro dialettico dal pensiero poetico di Ruth Càrdenas e Vittorio Vettori.
Fotografie a colori della Bolivia di Vanni Vannucci
ed in bianco e nero su Firenze di Vanni Vannucci & Benedetta Gori.
COMUNICATO STAMPA
Nella magnifica Sala Luca Giordano in Palazzo Medici Riccardi, mercoledì 20 gennaio2010 alle 16,30, alla presenza di Autorità Boliviane ed Italiane, si inaugura la mostra
“DALLE ANDE ALLA CITTA' DEL FIORE - BOLIVIA FIRENZE”
L’autore Vanni Vannucci espone 22 fotografie(50x75cm) a colori sulla Bolivia sui due piani della galleria e 18 foto di Firenze in bianco/nero 30x45cm, tutte montate su forex e con pellicola protettiva.
E’medico, da sempre appassionato di viaggi e di fotografia. Ama raggiungere mete lontane, spesso non facili, soprattutto “diverse” per cultura, tradizioni, etnia dalla “sua” Firenze. La innata curiosità lo ha guidato nella ricerca di quelle atmosfere dove “il passato ed il presente riescono ancora a dialogare” Ha testimoniato queste sue esperienze in varie mostre personali: nel 2002 e nel 2003 sullo Yemen, nel 2004 sull' Etiopia, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e del CIGV (Club Internazionale dei Grandi Viaggiatori).Nell'aprile 2008 ha tenuto la mostra “I Volti del Viaggio”, allestita nella Limonaia di Palazzo Medici Riccardi con il Patrocinio della Provincia di Firenze, del CIGV e dell' Istituto Geografico Militare, con cui ha collaborato alla realizzazione del catalogo. Le fotografie sono state successivamente esposte in altre Sedi, tra cui il prestigioso Palazzo Capponi, sede regionale del CIGV, e con il patrocinio del Comune di Firenze alla Sala Espositiva del Quartiere 5.Vannucci ha visitato 90 paesi ed è membro del CIGV.
L' evento è stato ideato e realizzato e coordinato dalla poetessa ed attrice boliviana Ruth Càrdenas, Presidente dell'Istituto Mircea Eliade, a sei anni dalla scomparsa del suo compagno di vita e di cultura Vittorio Vettori, illustre scrittore, poeta e dantista e filosofo, ultimo Umanista del Novecento Europeo.
La mostra si colloca nell'ambito dell' Evento Culturale –Espositivo “La Città’ Letteraria di Vittorio Vettori”.
Un “improbabile” dialogo poetico fotografico tra le terre difficili e primitive della Bolivia e le dolci forme rinascimentali fiorentine con i testi di Càrdenas e Vettori e gli scatti a a colori e B/N di Vanni Vannucci e Benedetta Gori.
La “Città Vettoriana” rappresenta un evento complesso che si inaugura nella Biblioteca Nazionale Centrale il 9 gennaio e vi termina il 15 febbraio 2010. Il programma sarà presentato il 7 gennaio alle 12 nella Sala Montanelli del Palazzo della Regione e prevede mostre, concerti, conferenze ed incontri che avranno luogo in prestigiose sedi, patrimonio della "Città del Fiore", come è illustrato nel programma - invito in allegato, insieme alla locandina dalla mostra.
INFORMAZIONI UTILI:
Sotto l’alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana
Con il Patrocinio della Provincia di Firenze
Titolo della mostra: “DALLE ANDE ALLA CITTA’ DEL FIORE- BOLIVIA FIRENZE”
Con collaborazione di CIGV (Club Internazionale Grandi Viaggiatori)
Con il contributo di
Autori: Vanni Vannucci - Benedetta Gori
A cura di: Ruth Cardenas
Genere: Fotografico Letterario
Orario e Sede della Inaugurazione: mercoledi 20 gennaio 2010 ore 16.30
Sala Luca Giordano- Palazzo Medici Riccardi in Via Cavour, 1 Firenze
Sede della esposizione fotografica: Galleria di Via Larga. Via Cavour,7/r Firenze
Periodo: 20 gennaio - 7 febbraio 2010
Orario: da lunedi a venerdi: 10.00 13.00 – 16.00 19.00. Sabato e domenica: 10.00 -19.00 INGRESSO LIBERO
Ufficio Stampa: beatrice@galleriadelpalazzo.com
Informazioni: vanni.vannucci@gmail.com - Galleria del Palazzo . tel +39 055 2810 44
lunedì 11 gennaio 2010
Venerdì 15 gennaio 2010 -ore 17 -Biblioteca Nazionale Centrale
Venerdì 15 gennaio 2010 -ore 17 -Biblioteca Nazionale Centrale
Presentazione dl libro antologico di Vittorio Vettori "Civiltà letteraria cultura e filosofia" a cura di Marino Biondi e Alice Cencetti (Editrice Le Lettere, Firenze, 20
per informazioni: Ruth Cardenas Vettori 055470845 - 3337671264
paolacapitani@libero.it
Presentazione dl libro antologico di Vittorio Vettori "Civiltà letteraria cultura e filosofia" a cura di Marino Biondi e Alice Cencetti (Editrice Le Lettere, Firenze, 20
per informazioni: Ruth Cardenas Vettori 055470845 - 3337671264
paolacapitani@libero.it
Sintesi inaugurazione mostra - 9 gennaio 2010 - Biblioteca Nazionale Centrale - Firenze
Inaugurazione mostra Vittorio Vettori - Firenze 9 gennaio ore 11
Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, piazza Cavalleggeri, sabato 11 gennaio 2010 si è inaugurata la mostra "La città letteraria di Vittorio Vettori" che rimarrà aperta fino al 15 febbraio.
Silvia Alessandri della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha aperto i lavori in rappresentanza della Direttrice Antonia Ida Fontana.
Ruth Cardenas Vettori (http://ruthcardenas.blogpspot.com) ha illustrato gli obiettivi della mostra, che rappresenta il filo conduttore delle altre manifestazioni ideate e progettate in memoria di Vittorio Vettori (che ci ha "apparentemente" lasciato nel 2004). Di Vittorio Vettori manteniamo il ricordo, la memoria e i contributi del suo pensiero e della sua produzione in questa "città della conoscenza" che Ruth ha amorevolmente e sapientemente articolato in varie manifestazioni (martedì 12 gennaio (la mostra di scultura di Amalia Ciardi Dupré), venerdì 15 gennaio (la presentazione del libro antologico di Vittorio Vettori "Civiltà letteraria cultura e filosofia"), martedì 20 gennaio (Inaugurazione della mostra fotografica di Vanni Vannucci e Benedetta Goi, domenica 31 gennaio (Concerto di musica flamenca), giovedì 4 e 11 febbraio (letture interattive per le scuole superiori di testi letterari di Vittorio Vettori), mercoledì 10 (conferenza-concerto per canto e voce recitante), sabato 13 febbraio (sfilata di moda ispirata alle opere letterarie di Vittoio Vettori). Era impossibile chiudere Vittorio Vettori in una “solita mostra bio-bibliografica”, e quindi Ruth Cardenas, con il suo consueto estro ed entusiasmo, ha saputo organizzare e progettare un percorso creativo per celebrare il pensiero di Vittorio Vettori.
La "città letteraria" si apre a tutti i fiorentini (e non solo, ma soprattutto a chi ama l'arte e la cultura e sa apprezzare un percorso di "intelligente e aperta" partecipazione nel mosaico delle differenze e delle diversità.
Le bacheche (al piano terreno e al primo piano della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) sono ricche della produzione letteraria dell'autore e della documentazione di pensieri, riflessioni e immagini che danno al visitatore uno spaccato della sua produzione e delle sue emozioni.
Martedì 12 gennaio nella sala del Gonfalone, a Firenze, in via Panciatichi 4, alle ore 17, inaugurazione della mostra di scultura di Amalia Ciardi Dupré "L'amor che move il sole e le altre stelle" viaggio dantesco nella poetica scultorea di Vittorio Vettori, con la partecipazione ritrattistica di Roberto Orangi, Silvano Campeggi, Grazia Tomberli, Pier Luigi Viti, Galeazzo Auzzi e Anna Cecchetti. Intervengono Riccardo Nencini (presidente del Consiglio Regionale della Toscana) e Cristina Acidini (soprintendente per il Patrimonio artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Firenze). La mostra resterà aperta fino al 22 gennaio gennaio.
Grazie a Ruth Cardenas per questa nuova occasione culturale che invita a confrontarci e a riflettere, recuperando lo spazio del sapere, della memoria e del rispetto reciproco. Paola Capitani
(paolacapitani@libero.it, http://chifacosacomedove.blogspot.com, http//vittoriovettori.blogspot.com).
Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, piazza Cavalleggeri, sabato 11 gennaio 2010 si è inaugurata la mostra "La città letteraria di Vittorio Vettori" che rimarrà aperta fino al 15 febbraio.
Silvia Alessandri della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha aperto i lavori in rappresentanza della Direttrice Antonia Ida Fontana.
Ruth Cardenas Vettori (http://ruthcardenas.blogpspot.com) ha illustrato gli obiettivi della mostra, che rappresenta il filo conduttore delle altre manifestazioni ideate e progettate in memoria di Vittorio Vettori (che ci ha "apparentemente" lasciato nel 2004). Di Vittorio Vettori manteniamo il ricordo, la memoria e i contributi del suo pensiero e della sua produzione in questa "città della conoscenza" che Ruth ha amorevolmente e sapientemente articolato in varie manifestazioni (martedì 12 gennaio (la mostra di scultura di Amalia Ciardi Dupré), venerdì 15 gennaio (la presentazione del libro antologico di Vittorio Vettori "Civiltà letteraria cultura e filosofia"), martedì 20 gennaio (Inaugurazione della mostra fotografica di Vanni Vannucci e Benedetta Goi, domenica 31 gennaio (Concerto di musica flamenca), giovedì 4 e 11 febbraio (letture interattive per le scuole superiori di testi letterari di Vittorio Vettori), mercoledì 10 (conferenza-concerto per canto e voce recitante), sabato 13 febbraio (sfilata di moda ispirata alle opere letterarie di Vittoio Vettori). Era impossibile chiudere Vittorio Vettori in una “solita mostra bio-bibliografica”, e quindi Ruth Cardenas, con il suo consueto estro ed entusiasmo, ha saputo organizzare e progettare un percorso creativo per celebrare il pensiero di Vittorio Vettori.
La "città letteraria" si apre a tutti i fiorentini (e non solo, ma soprattutto a chi ama l'arte e la cultura e sa apprezzare un percorso di "intelligente e aperta" partecipazione nel mosaico delle differenze e delle diversità.
Le bacheche (al piano terreno e al primo piano della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) sono ricche della produzione letteraria dell'autore e della documentazione di pensieri, riflessioni e immagini che danno al visitatore uno spaccato della sua produzione e delle sue emozioni.
Martedì 12 gennaio nella sala del Gonfalone, a Firenze, in via Panciatichi 4, alle ore 17, inaugurazione della mostra di scultura di Amalia Ciardi Dupré "L'amor che move il sole e le altre stelle" viaggio dantesco nella poetica scultorea di Vittorio Vettori, con la partecipazione ritrattistica di Roberto Orangi, Silvano Campeggi, Grazia Tomberli, Pier Luigi Viti, Galeazzo Auzzi e Anna Cecchetti. Intervengono Riccardo Nencini (presidente del Consiglio Regionale della Toscana) e Cristina Acidini (soprintendente per il Patrimonio artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Firenze). La mostra resterà aperta fino al 22 gennaio gennaio.
Grazie a Ruth Cardenas per questa nuova occasione culturale che invita a confrontarci e a riflettere, recuperando lo spazio del sapere, della memoria e del rispetto reciproco. Paola Capitani
(paolacapitani@libero.it, http://chifacosacomedove.blogspot.com, http//vittoriovettori.blogspot.com).
martedì 5 gennaio 2010
9 gennaio 2010 - Biblioteca Nazionale Centrale - Firenze
“La città letteraria di Vittorio Vettori”
per passeggiare sui lungarni della conoscenza,
attraversare le vie del pensiero,
camminare sulle strade della cultura
Sabato 9 gennaio 2010 – ore 11 – Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Piazza Cavalleggeri, 1
Antonia Ida Fontana direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e Ruth Cardenas Vettori presidente dell’Istituto Culturale Mircae Eliade sono liete di invitare all’inaugurazione della mostra bibliografica sull’opera di Vittorio Vettori, ultimo Umanista del Novecento
“La città letteraria di Vittorio Vettori”
Inoltre
Martedì 12 gennaio ore 17 – Palazzo Panciatichi – Via Cavour 4, Firenze
Inaugurazione della mostra di scultura di Amalia Ciardi Dupré “L’amor che move il sole e le altre st3elle” Viaggio dantesco nella poetica scultorea di Vittorio Vettori
Venerdì 15 gennaio ore 17 – Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – Sala Galileiana
Presentazione del libro antologico di Vittorio Vettori “Civiltà Letteraria Cultura e Filosofia”
A cura di Marino Biondi e Alice Concetti (Editrice Le Lettere, Firenze 2009)
Mercoledì 20 gennaio – ore 16,30 – Palazzo Medici Riccardi – Sala Luca Giordano, Via Cavour 1
Inaugurazione della mostra fotografica di Vanni Vannucci con la partecipazione di Benedetta Gori
“Dalle Ande alla città del Fiore” Bolivia-Firenze
Domenica 31 gennaio ore 11 – Palazzo Pitti – Sala del Fiorino – Piazza Pitti – Firenze
Juan De Lorenzo (personaggio dell’opera “Federico a Pontedera” di Vittorio Vettori)
Concerto di musica flamenco con la chitarra di Ramon Montoya
Giovedì 4 e giovedì 11 febbraio ore 9 e 13,30 – Biblioteca delle Oblate, Via dell’Oriolo 26, Firenze
Letture interattive per le scuole superiori di testi letterari di Vittorio Vettori a proposito del “Il poeta e la sua ombra” – Intervengono Sandra Landi (percorso didattico) e Marcellina Rocco – Enzo Lenzetti (percorso artistico-teatrale)
Mercoledì 10 febbraio – ore 16,30 – Palazzo Pitti - Sala del Fiorino – Piazza Pitti, Firenze
Nel sesto anniversario della scomparsa di Vittorio Vettori
Conferenza-concerto per canto e voce recitante - Presentazione del disco “Apokastasis”
Musiche originali di Leonardo Previero e testi di Vittorio Vettori
(Leonardo Previero, Livio Nappo, Pier Francesco Listri, Ruth Cardenas
Sabato 13 febbraio – ore 21,30 – Officina Profumo Farmaceutica – Santa Maria Novella, via della Scala, 16 – Firenze
Sfilata di moda ispirata alle opere letterarie di Vittorio Vettori “Indossare la scrittura”
per passeggiare sui lungarni della conoscenza,
attraversare le vie del pensiero,
camminare sulle strade della cultura
Sabato 9 gennaio 2010 – ore 11 – Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Piazza Cavalleggeri, 1
Antonia Ida Fontana direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e Ruth Cardenas Vettori presidente dell’Istituto Culturale Mircae Eliade sono liete di invitare all’inaugurazione della mostra bibliografica sull’opera di Vittorio Vettori, ultimo Umanista del Novecento
“La città letteraria di Vittorio Vettori”
Inoltre
Martedì 12 gennaio ore 17 – Palazzo Panciatichi – Via Cavour 4, Firenze
Inaugurazione della mostra di scultura di Amalia Ciardi Dupré “L’amor che move il sole e le altre st3elle” Viaggio dantesco nella poetica scultorea di Vittorio Vettori
Venerdì 15 gennaio ore 17 – Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – Sala Galileiana
Presentazione del libro antologico di Vittorio Vettori “Civiltà Letteraria Cultura e Filosofia”
A cura di Marino Biondi e Alice Concetti (Editrice Le Lettere, Firenze 2009)
Mercoledì 20 gennaio – ore 16,30 – Palazzo Medici Riccardi – Sala Luca Giordano, Via Cavour 1
Inaugurazione della mostra fotografica di Vanni Vannucci con la partecipazione di Benedetta Gori
“Dalle Ande alla città del Fiore” Bolivia-Firenze
Domenica 31 gennaio ore 11 – Palazzo Pitti – Sala del Fiorino – Piazza Pitti – Firenze
Juan De Lorenzo (personaggio dell’opera “Federico a Pontedera” di Vittorio Vettori)
Concerto di musica flamenco con la chitarra di Ramon Montoya
Giovedì 4 e giovedì 11 febbraio ore 9 e 13,30 – Biblioteca delle Oblate, Via dell’Oriolo 26, Firenze
Letture interattive per le scuole superiori di testi letterari di Vittorio Vettori a proposito del “Il poeta e la sua ombra” – Intervengono Sandra Landi (percorso didattico) e Marcellina Rocco – Enzo Lenzetti (percorso artistico-teatrale)
Mercoledì 10 febbraio – ore 16,30 – Palazzo Pitti - Sala del Fiorino – Piazza Pitti, Firenze
Nel sesto anniversario della scomparsa di Vittorio Vettori
Conferenza-concerto per canto e voce recitante - Presentazione del disco “Apokastasis”
Musiche originali di Leonardo Previero e testi di Vittorio Vettori
(Leonardo Previero, Livio Nappo, Pier Francesco Listri, Ruth Cardenas
Sabato 13 febbraio – ore 21,30 – Officina Profumo Farmaceutica – Santa Maria Novella, via della Scala, 16 – Firenze
Sfilata di moda ispirata alle opere letterarie di Vittorio Vettori “Indossare la scrittura”
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